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Il calciatore con più assist nei principali campionati europei nel 2019

Dati aggiornati a marzo 2019 stilano una classifica molto precisa.

Ecco i migliori assistman di questa stagione

Mandare in rete un compagno può essere tanto importante quanto segnare ed è per questo che normalmente chi segna esulta e festeggia cercando il proprio compagno. Magari puntandogli il dito come a dire “questo è merito tuo!”

I migliori a mandare in rete i propri compagni sono fino ad oggi:

4° – Cristiano Ronaldo

https://www.instagram.com/p/Bt6zx0XgiFR/

Il fenomeno portoghese ha avuto un impatto strepitoso nella Juventus, decisivo non solo con i suoi gol ma anche con un sacco di assist serviti ai propri compagni di reparto.

Per Cristiano Ronaldo sono 8 gli assist

4° – Suso

https://www.instagram.com/p/BuhOn1xl4ya/

Nonostante sembri essere un po’ sparito dalla scena da gennaio in avanti il suo inizio di stagione strepitoso lo colloca ancora nella top 5 a livello europeo come assist serviti.

In questa stagione sono anche per lui 8 gli assist

4° – Salah

https://www.instagram.com/p/Bu12GJijysf/

A chiudere il “blocco” di giocatori a pari merito ad 8 assist il fenomeno del Liverpool Salah. Anche per lui in questa stagione sono stati

3° – Kimmich

https://www.instagram.com/p/Brfj4C-nD1A/

Due assist in più rispetto agli alri collacono Kimmich, centrocampista del Bayern Monaco di 24 anni attualmente al terzo posto.

I suoi 10 assist per ora gli garantiscono la medaglia di bronzo.

2° – Hazard

https://www.instagram.com/p/BtCSeTsBzT3/

Quando non si giocano i campionati Hazard finisce immediatamente sui giornali. Come se servisse un titolo “Hazard al Real Madrid” per riuscire a vendere un giornale nei giorni di pausa. Il belga con il Chelsea di Sarri ha realizzato in questa stagione già 11 assist.

1 – Messi

https://www.instagram.com/p/BvIKPA9l5t1/

Evidentemente quest’anno non gli bastava essere il miglior bomber nei campionati europei. Attualmente a 26 gol segnati e con Mbappè in scia a 24 è inseguito a debita distanza da tutti gli altri (Quagliarella, Ronaldo, Piatek) la pulce vanta anche il record di assist serviti.

Per Messi 12 assist in questa stagione 2018/2019

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Sfida una leggenda del Milan a San Siro

Sfidare una leggenda del Milan a San Siro?

Puoi avere la possibilità grazie all’iniziativa Lucky Shots di confrontarti con una leggenda di uno dei club che hanno fatto la storia del calcio internazionale.

Leggende del Milan

Quando si parla di leggende si intendono quei pochi atleti in grado di essere ricordati anche ben oltre la fine della loro carriera per le gesta ed i risultati raggiunti. Quando però si parla del Milan le leggende iniziano a non essere poi così poche. Un club che ha vinto:

5 Coppe Italia

7 Supercoppe Italiane

7 Coppe dei Campioni/Champions League

2 Coppe delle Coppe

5 Supercoppe Europee

3 Coppe Intercontinentali

1 Coppa del Mondo per Club

…sicuramente ha potuto contare su un numero piuttosto corposo di giocatori diventati leggenda, ecco una rapida (e parziale) carrellata.

Le leggende del Milan di Silvio Berlusconi

Soffermandoci esclusivamente al più recente periodo di successi del Milan sono decine i giocatori annoverabili come vere e proprie leggende, alcune non solo del club rossonero ma del calcio.

Shevchenko, Boban, Ancelotti, Baggio, Maldini, Baresi, Tassotti, Costacuta, Donadoni, Inzaghi, Nesta, Seedorf, Weah, Savicevic, Pirlo, Rui Costa, Crespo, Bierhoff, ecc.

I tre tulipani

Sono citati anche nella canzone “Che ne sanno i 2000″di Gabry Ponte quindi forse anche chi non era ancora nato e non ha mai seguito il calcio si sarà chiesto cosa abbiano fatto di speciale questi tre olandesi per finire a distanza di quasi 30 anni in una canzone che ricorda le glorie degli anni ’90.

Si parla del Milan di Sacchi e questi “tulipani” sono 3 giocatori olandesi: Johan Cruijff, Ruud Gullit, Frank Rijkaard. Credo sia sufficiente dire che nel 1988 le prime tre posizioni del Pallone d’Oro erano occupate da loro tre.

Leggende brasiliane del Milan

Ma non si parla solo italiano o olandese tra i più forti giocatori, basti pensare ai brasiliani hanno fatto la recente fortuna di questo club, Cafù, Serginho, Kakà, Thiago Silva, Leonardo, Rivaldo e Robinho.

Icone del calcio moderno di passaggio al Milan

Beckham, Ibrahimovic, Ronaldo e Ronaldinho. C’è stato un momento, non troppi anni fa in cui il Milan presentava sui calci di punizione Beckham, Ronaldinho e Pirlo.

Quali giocatori del Milan hanno vinto il pallone d’oro?

Gianni Rivera nel 1969

Ruud Gullit nel 1987

Marco Van Basten nel 1988 – 1989 – 1992

George Weah 1995

Andriy Shevchenko 2004

Riccardo Kakà nel 2007

Lucky Shots – sfida una leggenda a San Siro

Arrivando al concreto di questa iniziativa ecco le modalità per “sfidare” in campo una leggenda del Milan.

Di che competizione si tratta?

Non vi preoccupate della vostra forma fisica, si tratta di calci di rigore. Con una particolarità però. Sul maxi schermo di San Siro appariranno delle carte che indicheranno le modalità del calcio.

Ad esempio dovesse uscire una piuma il calcio sarà calciato con un pallone super leggero.

Quando avrà luogo la sfida, quanto costa e come posso partecipare?

Partiamo dal costo: zero.

Quando: 22 dicembre durante Milan Fiorentina

Modalità di partecipazione: basta cliccare questo link e registrarsi senza bisogno di inserire niente di più di nome e cognome e informazioni di contatto per ricevere le info in caso di vittoria.

Ma non giocate in tanti così abbiamo più possibilità di vincere noi.

Scusate ma chi sarà in porta?

Giusto, segnare non sarà poi così facile, a difendere i pali ci sarà Pepe Reina. Ma tranquilli, in caso di brutte figure ci saranno “solo” 80.000 persone a guardavi.

Le statistiche di Pepe Reina su Rigore per arrivare preparati.

Rigori parati:  10

Tra questi sfortunati tiratori anche giocatori illustri come Destri, Balotelli, Rooney, Eto’o.

Sono invece riusciti a segnare su rigore (in tutta la carriera ha subito 65 gol su rigore) personaggi come Quagliarella, Pazzini, Maccarone, Dybala, Reus, Van Perise, Hazard, Modric, Giggs, Tevez, Ronaldo, Lampard, ecc.

Affari di calciomercato sfumati per poco

Colpi di calciomercato incredibili mancati davvero di pochissimo

Vi sareste mai aspettati Maradona giocare assieme a Platini e non contro oppure Ronaldinho giocare nel Torino? Ecco un elenco di affari di calciomercato vivini a diventare reali ma che non si sono concretizzati davvero per poco.

Ronaldinho un giocatore del Torino

Nell’autunno di parecchi anni fa alla società granata viene presentato un giovanissimo giocatore brasiliano. All’epoca giocatore nel Gremio viene presentato al Torino Roberto De Assis. Roberto è l’attuale procuratore di Ronaldinho (suo fratello).

https://www.instagram.com/p/BkAf1_8njjo/?taken-by=ronaldinho

Roberto si sarebbe trasferito con la famiglia a Torino a condizione che nella squadra venisse riservato un posto anche al “fratellino”. Fu proprio il Gremio a bloccare la trattativa, altrimenti Ronaldinho sarebbe probabilmente cresciuto a Torino.

Sarei potuto essere del Torino: mio fratello, giovanissimo, andò a fare un allenamento per il club granata. Quel provino avrebbe potuto cambiare la nostra vita poiché la mia famiglia era pronta a trasferirsi in Italia

Maradona alla Juventus

Cosa? Stiamo scherzando? Maradona insieme e non contro a Platini? Sembra follia ed invece fu Omar Sivori a segnalare a Boniperti un giovane argentino promettente. Correva l’anno 1982 ma fu scartato perché nonostante una grande classe viene considerato “tozzo”…

Lionel Messi al Como

Ahahaha, bella battuta. E invece no. Un giovane talento 15enne argentino fu segnalato al Como ma il ragazzino era considerato troppo gracile. In più diventava necessario sistemare in Italia tutta la sua famiglia. L’investimento di 50.000 euro sembrò quindi eccessivo ad Enrico Preziosi.

Quando ero al Como ho avuto Messi in prova per due settimane. Aveva 15 anni ed era già un fenomeno. Decidemmo di non prenderlo perchè era gracile. E, come spesso accade, qualche volta si fanno degli errori

Cristiano Ronaldo al Parma

Nel 2003 il Parma ha quasi tra le mani Cristiano Ronaldo per 11 milioni di euro. Lo Sporting Lisbona ha già confermato il trasferimento. Capita però che Ronaldo venga notato in un’amichevole da Alex Ferguson che si innamora del ragazzo e gli parla a fine partita soffiandolo letteralmente dal Parma.

Ciao Cristiano, vieni con me. Ti presento i tuoi nuovi compagni. Tu giocherai con noi.

Kakà alla Juventus

Il giocatore piaceva alla Juventus ma la risposta di Moggi fu:

Uno che si chiama Kakà non può mai giocare nella Juve

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Le parole di Pep Guardiola al Festival dello Sport

Pep Guardiola sulla Serie A

Una delle prime domande rivolte al Mister del City da parte di un giornalista è se mai allenerà una squadra italiana. La risposta di Guardiola è positiva e possibilista. Confessa lui stesso che non si sarebbe mai aspettato di allenare in Germania.

https://www.instagram.com/p/Bo7OAPLCeuu/?taken-by=gazzettadellosport

Sul massimo campionato italiano spende parole positive. Riferito alla “crisi del calcio italiano” risponde molto umilmente dice di non essere certo lui a poter consigliare una Nazione. L’Italia resta un grande paese, continua il tecnico.

Sul calcio italiano considerato difensivo esprime invece un parere positivo. Difendere bene è una grande qualità. I campionati vengono vinti dalle migliori difese e non dai migliori attacchi.

D’altronde Guardiola ama l’Italia dalla sua esperienza con Roberto Baggio al Brescia.

Pep Guardiola spende parole positive per il Sassuolo

Oltre a vedere la Juventus come una delle squadre favorite alla vittoria della Champions Pep Guardiola confessa un amore per il calcio propositivo del Sassuolo. Roberto De Zerbi viene da qualcuno considerato una sorta di erede di Guardiola ma con la solita umiltà l’allenatore del Manchester City dice di non aver inventato nulla.

Non ama il riferimento al tiqui-taca, per lui si tratta di uno studiato sistema di gioco per portare la palla dove vuole, ma estende i meriti ad una serie di combinazioni che non capitano spesso.

Il suo Barcellona era composto da una serie di fuoriclasse tutti della cantera, abituati quindi a giocare insieme da quando avevano 8 anni.

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Calciatori sulla copertina del Time

Kylian Mbappè sulla copertina del Time

Il sottotitolo al giornale cita “Next Generation Leaders” e sembra davvero azzeccato per il talentuoso giocatore francese in grado di trascinare il PSG in campionato ma soprattutto la sua Nazionale verso il titolo di campione del mondo.

https://www.instagram.com/p/Boy7noKhWns/?taken-by=time

Un ragazzo serio, ama allenarsi, ha devoluto il guadagno relativo al Mondiale in beneficenza, preferisce giocare alla PlayStation che andare a ballare. Insomma sembra davvero possa essere un “leader della prossima generazione” un idolo positivo da cui prendere spunto.

Neymar Junior viene definito “il prossimo Pelè” Time del 2013

Forse “il prossimo Pelè” è un appellativo che al momento calza grande al talentuoso brasiliano. Certamente tra i migliori giocatori del mondo, sicuramente icona mondiale dello sport ma negli ultimi anni sembra esseregli mancato qualcosa. “Il prossimo Pelè” forse avrebbe portato il PSG sul tetto d’Europa e forse anche il Brasile a giocare un Mondiale migliore.

Dalla sua parte un età che gli consentirebbe ancora di meritarsi questo appellativo. Il 5 febbraio 2019 Neymar compie 27 anni ma spetta a lui togliersi di dosso alcuni difetti che al momento lo rendono poco incisivo e forse anche poco simpatico.

Nel 2012 furono 2 i calciatori a finire sulla copertina del Time

Grande assente di questo particolare riconoscimento è Cristiano Ronaldo. Gli unici altri due giocatori a presenziare sulla copertina del Times sono stati Leo Messi e Mario Balotelli.

L’unico italiano a finire sulla copertina del Times è quindi Balotelli. Non un Paolo Maldini, un Totti o un Del Piero ma il “bad boy” italiano in grado nell’Europeo 2012 di annientare praticamente da solo la Nazionale Tedesca e mandare la nostra Nazionale avanti nella competizione.

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I campi da calcetto più belli e strani del mondo

Ecco una selezione di campi da calcio “nascosti” e  spettacolari da tutto il mondo. Uno di questi è in Italia, ed ecco dove è possibile trovarlo.

Un campo da calcio a 5 privato ad uso esclusivo dei condomini nel centro di Torino.

“Mamma scendo a dare due calci a pallone”. I più fortunati di noi sono cresciuti con un cortiletto interno dove tra una macchina e l’altra si davano due calci al pallone con gli amici. Altri invece facevano qualche centinaia di metri per arrivare al parco o al giardino più vicino.

Esiste uno spettacolare palazzo nel centro di Torino che nasconde al suo interno un vero gioiello. Datemi retta, vorrete vivere qui.

Gli inquilini di Quadrato, hanno a disposizione un vero e proprio campo da calcio a 5 appena rimesso a nuovo ad uso esclusivo. Partitelle a non finire e chissà, magari le assemblee condominiali si risolvono con una bella sfida.

Realizzazione del campo di calcio a 5 ad uso esclusivo dei condomini di Quadrato a Torino 

Giocare a calcetto sul tetto di un grattacielo.

Si tratta dell’Adidas Futsal Park a Tokio. In questa location suggestiva si riesce a giocare a calcetto guardando dall’alto al basso quasi tutta la città. Nessuna preoccupazione per i palloni che possano finire giù grazie alle reti di protezione.

https://www.instagram.com/p/BPDIo6QAvnW/?utm_source=ig_embed&utm_medium=loading

Un campo volutamente realizzato con dunette e buche

Smettila di lamentarti dei campi di terza categoria, questo campo è volutamente realizzato con alti e bassi e dunette che rendono il gioco molto imprevedibile.

Siamo in Svezia ed il campo è pieno di dune e irregolarità che rendono il gioco davvero particolare. Ah si, anche le porte sembrano appena uscite da un film di Tim Burton.

https://www.instagram.com/p/BLrCAQOlJiK/?utm_source=ig_embed

Poteva mancare un campo galleggiante?

Decisamente no e ci hanno pensato a Singapore. Si chiama The Float e può contare su una tribuna di oltre 30.000 posti.

https://www.instagram.com/p/Bm3kwZ2HHoE/?taken-by=egolo_

Giocare a calcio sul campo più alto d’Europa

In Svizzera invece si trova un campo che è possibile raggiungere solo ed esclusivamente tramite funivia. Si trova ad oltre 2.000 metri ed è omologato per il calcio ad otto.

https://www.instagram.com/p/BnU1YihgtHG/?utm_source=ig_embed

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I peggiori acquisti del calciomercato 2018

Acquisti FLOP dell’estate 2018

Sono passati solo pochi mesi dall’inizio del campionato ma alcune grandi aspettative si sono già trasformate in discrete delusioni.

Non si tratta di acquisti tanto criticati in estate, vedi Bonucci che nessuno voleva e invece si è riguadagnato gli applausi dei suoi tifosi ma giocatori da cui ci si aspettava qualcosa che almeno per ora non è arrivato.

Bryan Cristante alla Roma per 25 milioni

Da talento a panchina nel giro di attimo, le prestazioni con l’Atalanta non si sono viste. Per Cristante un solo goal e un tantissimi 5 in pagella (per la felicità dei suoi fantallenatori).

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Un post condiviso da Bryan Cristante (@bryancristante) in data: Ott 3, 2018 at 1:28 PDT

Emiliano Rigoni all’Atalanta per 7,5 milioni

Chiamato a dare fiato al Papu Gomez anche per lui i numeri estremamente interessanti con lo Zenit non sono stati riscontrati in campo se non per i due goal rifilati alla Roma. Doveva essere un supporto al tournover ma l’uscita dell’Atalanta dall’Europa League non gli consentirà molto spazio. Per ora 345 minuti in 8 giornate.

Marko Pjanca alla Fiorentina per 2 + 20 milioni

Per l’ex Juventino un goal in 360 minuti giocati sui 720 disponibili. La Fiorentina al momento non ha investito molto (solo 2 milioni) ma un eventuale riscatto costerà ai viola altri 20 milioni. Al giocatore è mancato un po’ di carattere e cinismo sotto porta.

Keita all’inter per 5,5 + 30 milioni

Avete presente il Keita visto al mondiale con il Senegal? A Milano non è ancora mai stato visto. Prestazioni al top in estate hanno portato l’Inter ad investire 5 milioni e mezzo ma il riscatto del giocatore di 30 milioni per ora sembra lontano dal potersi concretizzare

 

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Lucas Paquetà

Lucas Paquetà potrebbe arrivare al Milan

L’ennesima magia di Leonardo. Dopo Kakà e Pato sembra aver battuto il PSG per il talentuoso giovane Lucas Paquetà in forze al Flamengo.

 

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Un post condiviso da Lucas Paquetá (@lucaspaqueta) in data:

Quanto costa Lucas Paquetà

L’affare dovrebbe aggirarsi intorno ai 35 milioni di euro, un investimento importante ma che potrebbe rivelarsi fantastico se il giocatore dimostrasse qualità paragonabili ai suei “ex colleghi rossoneri” scovati in Brasile.

Si tratta di un trequartista giovanissimo, classe 1997 e secondo i giornali brasiliani si svolgeranno in questi giorni le visite mediche in Brasile perché l’affare si possa concludere già a gennaio.

Leonardo vanta degli ottimi rapporti con il presidente del Flamengo (visto in questi giorni proprio a Milano) ma dovrà battere la concorrenza del PSG. Il giocatore viene definito in Brasile “il nuovo Kakà”.

Video di Lucas Paquetà in azione

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=aJ1ED-njoAg&w=560&h=315]

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Sergio Ramos

Sergio Ramos parla ai microfoni riguardo la cessione di Ronaldo

Dopo aver collezionato un solo punto nelle ultime quattro partite e reduci di una pesante sconfitta in Champions League è Ramos ad assumersi le responsabilità e presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti pronti a mettere lui e tutta la squadra sul banco degli imputati.

Probabilmente non poteva fare diversamente ma il giocatore si dimostra dalla parte dell'allenatore Lopetegui snobbando quasi le partenze di Ronaldo e Zidane.

Quella lasciata da Zidane è un'eredità davvero pesante e la partenza di Ronaldo, non compensata dall'acquisto di un suo erede tanto atteso in estate, si fa chiaramente sentire nonostante le parole di Sergio Ramos.

A complicare la vita al mister anche una situazione di infortuni piuttosto complessa ma, almeno secondo le parole di Ramos, Lopetegui sembra avere ancora la squadra in mano.

Sergio Ramos spende una lancia a favore di Lopetegui

Secondo il difensore dei Galacticos cambiare allenatore in questa fase sarebbe una follia. Invita alla pazienza e suggerisce di non dare per morto il Real Madrid.

Sergio Ramos sbotta su Cristiano Ronaldo

Interpellato sulla mancanza di Cristiano Ronaldo risponde fermamente dicendo che periodi poveri di risultati ci sono stati anche tanti momenti in cui sono mancati goal e risultati. Continua dicendo che la voglia è l'ambizione a vincere è nel DNA del Real Madrid e che la mancanza di Cristiano Ronaldo la sentono solo i giornalisti…

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